Veloce, buonissimo, economico: fare lo yogurt senza yogurtiera

Da un pò di tempo sto auto-producendo lo yogurt, sono partito da una ricetta semplice semplice trovata in internet che non prevede l’uso della yogurtiera.
Con questa ricetta produrrete lo yogurt bianco dolcino, sodo e per niente acido.
Più sotto potete trovare il link originale, qui riassumo brevemente la ricetta e aggiungo qualche info dalla mia esperienza.

E’ talmente facile e veloce da fare e viene talmente buono che dopo la prima volta vi chiederete perchè mai fino ad oggi lo avete comprato al supermercato…
E anche se non siete interessati all’autoproduzione (pensate a quanto spreco di risorse evitato, inquinamento, produzione di imballaggi, trasporti, animali obbligati a vivere in condizioni non ottimali ecc.) probabilmente non vi passerà inosservato l’enorme risparmio in termini economici (produrne 1 Kg costa 1€) 🙂

Foto dello yogurt finito

Cominciamo, vi serve:
latte crudo (qui i distributori http://www.milkmaps.com/)
contenitore/i di vetro (usandone uno di plastica lo yogurt non mi è venuto ma se non vi viene al primo colpo fate alcuni variazioni di prova)
termometro da cucina (trovabile un pò ovunque tra le 5 e le 15 €)
coperta di pile
• 45 min di tempo in tutto (nei quali potete anche fare altro)
• la possibilità di non usare il forno per le 8 ore necessarie al riposo dello yogurt
• (solo la prima volta) un paio di cucchiai di yogurt bianco intero (dopo averne provati un paio suggerisco l’Esselunga bio che fa venire uno yogurt per niente acido, nel link originale consigliano il Coop bianco ecc. ecc.)

Preparazione:
• fate bollire il latte
• quando bolle togliete tutta la schiuma della panna che velocemente aumenta di volume
• lasciate raffreddare poi il latte fino a 40° (velocizzate il raffreddamento mettendo la pentola con il latte caldo all’interno di un’altra contenente acqua fredda)
• (se per caso il latte si raffredda non sarà più possibile fare lo yogurt ri-riscaldando il latte e facendolo ri-raffreddare)
• mentre si raffredda potete togliere tutta la panna che viene a galla, l’importante è farlo almeno una volta quando raggiunge i 40°
• una volta che il latte è a 40° accendete il forno a 50° per un minuto poi spegnetelo: serve ad intiepidirlo, non va portato a 50°
• nel contenitore di vetro mettete due cucchiai di yogurt e sei di latte (ma anche una decina, io uso direttamente il mestolo senza badare a quanto latte metto)
• con una frusta mischiate lo yogurt e il latte nel contenitore fin quando non ci sono grumi (o comunque sono pochi e piccoli)
• a quel punto aggiungete il resto del latte continuando a mischiare
• chiudete il contenitore, avvolgetelo nella coperta di pile e mettetelo nel forno
• attendete 8 ore poi tirate fuori il contenitore dal forno e mettetelo nel frigo
• dopo qualche ora in frigo lo yogurt è pronto 🙂
• dura fino a due settimane e si mantiene ottimale a 4°

Tirandolo fuori dal forno fate oscillare leggermente il contenitore, i casi sono tre:
• lo yogurt è rimasto “liquido”, vuol dire che nel forno la temperatura era troppo bassa, provate ad aumentarla mettendo una coperta un pò più calda al prossimo tentativo. Lo yogurt è comunque mangiabile, leggermente acido
• la superficie dello yogurt non è liscia, c’è un sacco di siero… in questo caso lo yogurt è diventato “formaggioso”, al prossimo tentativo aspettate che il latte raggiunga i 38° invece dei 40° e usate una coperta un pò meno calorosa (sono gli stessi accorgimenti che uso al passaggio dalla stagione fredda alla stagione calda)
• lo yogurt è liscio e ben solido: ci siete tutto ha funzionato alla perfezione 🙂 in teoria capovolgendo il contenitore non esce nemmeno

Man mano che lo mangiate noterete che si forma un liquidino giallognolo, è il siero dello yogurt. La ricetta originale dice di “scartarlo” e di darlo al gatto, dunque:
• NON datelo assolutamente al gatto, il siero è iper proteico ed essendo il gatto 15/20 volte fisicamente più piccolo non gli fa per niente bene! Sarebbe un concentrato esageratamente proteico per lui! (l’ho scoperto perchè la mia fidanzata è veterinaria)
• ho scoperto invece che per le persone fa benissimo (dallo yogurt ne esce comunque poco non a tonnellate) quindi io me lo mangio insieme allo yogurt o da solo con il cucchiaino

Se volete per caso lo yogurt alla frutta… bè metteteci i pezzi di frutta oppure mischiateci una marmellata alla frutta, personalmente mi piace così tanto liscio che solo a volte metto un cucchiaino di miele.

Mettete da parte la pigrizia e provate a farlo finchè non vi viene, fidatevi che vi piacerà così tanto che poi ve lo farete sempre 🙂
Spero di esservi stato utile, buona autoproduzione!!

Ecco il link alla ricetta originale
https://picasaweb.google.com/107695460795623617757/Yogurt?authuser=0&feat=directlink

Ed ecco alcune foto durante la preparazione
https://picasaweb.google.com/107695460795623617757/Yogurt?authuser=0&feat=directlink

Non ho ancora provato ma mi hanno suggerito anche una ricetta per creare un formaggio spalmabile a partire proprio dallo yogurt 🙂 http://www.ricettasicura.com/fatti-in-casa/formaggio-yogurt/

AGGIORNAMENTO PER IL CAMBIO DI STAGIONE:
La ricetta appena descritta è perfetta per l’inverno ma appena scatta la primavera è possibile che lo yogurt improvvisamente non venga più, risultando più molle e più acido. Leggendo bene la ricetta originale si scopre che lo yogurt dovrebbe rimanere ad una temperatura costante di 35/38° quindi… come ho risolto il passaggio di stagione? Ho fatto tantissime prove e alla fine ho risolto:
• usando una coperta di pile molto più leggera
• non accendendo il forno a 50° prima di metterci lo yogurt

In estate piena invece uso la stessa modalità per la primavera ma mettendo nel forno (spento) lo yogurt quando è a 36/38° invece che 40°.

11 thoughts on “Veloce, buonissimo, economico: fare lo yogurt senza yogurtiera

  1. Ciao! questo mex l’ho pubblicato anche sul blog di Paoletta su come fare lo jogurt fatto in casa! io è la seconda volta che provo a farlo ma niente, è tutto liquido e non sò che cosa sbaglio! :'( ho seguito esattamente tutto il procedimento, con l’esclusione del forno perchè il mio purtroppo, essendo un pò vecchio, non chiude bene, dunque se lo scaldi e poi lo spegni, dopo 5 minuti si è gia freddato. dunque ho avvolto il contenitore in due coperte spesse e l’ho lasciato per 8 ore vicino alla finestra della mia camera che è la più calda della casa e con i raggi del sole a filtrare tutto il tempo (ho toccato il sopra delle coperte più volte per essere sicura che non fossero troppo calde, e non erano nemmeno tiepide quindi non credo che ci fosse stato troppo calore)! sono andata a vederlo ed è di nuovo completamente liquido. perchè????? :”'( ora l’ho di nuovo coperto ed aspetterò fino alle 12 ore massime! dopo di che se non si è rassodato cosa faccio? devo buttarlo di nuovo oppure c’è qualcosa che si può fare? grazie!

    • Ciao Irene
      Dunque, ti dico che se lo yogurt viene liquido vuol dire che la temperatura è troppo bassa (mentre quando è troppo alta tende a diventare più formaggioso quindi l’opposto, diventa frastagliato e sembra un formaggio fresco quasi spalmabile).
      Le coperte che non sono nemmeno tiepide mi fa pensare appunto che la temperatura non sia abbastanza alta… io non riesco a capire dalla coperta se la temperatura è giusta ma comunque se metto una mano aprendo il forno mentre lo yogurt “si sta facendo” mi accorgo che l’aria è caldina all’interno.
      Fai altri tentativi (calcola che comunque anche fare 5/6 tentativi è la normalità eh) ma nel forno, prova a chiuderlo mettendo una calamita da cucina per tenere chiuso lo sportello oppure mettendoci una sedia davanti. Seppure la finestre è la più calda non può garantire la stessa temperatura tutto il giorno oltre che la coperta è esposta all’aria della casa che varia durante la giornata… se proprio non riesci col forno potresti provare con un “frigo” da picnic ma comunque è importante che la temperature non vari. Una volta che sei riuscita a non far variare la temperatura poi dovrai fare un pò di prove per capire come alzarla o abbassarla ecc.
      Nonostante sembri una cosa molto lunga e faticosa non demordere perchè il risultato ti appagherà al 100% e a parte il cambio di stagione non ha variabilità durante l’anno 😉
      Fammi sapere
      Ciao
      Stefano

  2. Grazie Stefano per la risposta tempestiva!
    approfitto per qualche altro chiarimento! ora che siamo sul cambio di stagione ed è abbastanza caldo, metto ugualmente il tutto a 38°C nel forno riscaldato? perchè leggevo che sul cambio di stagione lo copri ma non accendi il forno!
    Inoltre se utilizzo un latte fresco pastorizzato (sulla confezione c’è scritto che può essere consumato così senza farlo ribollire) è comunque necessario farlo bollire oppure posso semplicemente portarlo a 38°C ed unirlo allo jogurt, così da mantenere anche le proprietà del latte?
    Grazie ancora! proverò nuovamente e speriamo bene!! 🙂

  3. Dunque: il forno preriscaldato o no dipende dal tuo forno e da casa tua… cioè i test servono proprio per capire cosa devi fare a casa tua e con il tuo forno per tenere quella temperatura… potrebbe essere che il tuo forno sia più caldo del mio quindi magari non solo non serve il preriscaldamento ma potrebbe bastare una coperta più leggera… oppure potrebbe nella tua cucina esserci più freddo che nella mia quindi potrebbe servire una coperta molto pesante anche in primavera e una super coperta in inverno… insomma tutto è molto variabile davvero 🙂 quindi non basarti troppo sulle mie indicazioni ma prendile come degli spunti. Finchè rimane liquido imbottisci sempre di più fin quando guadagna in solidità. Se poi diventa “formaggioso” allora torna un filo indietro.
    Calcola che la perfezione (nel mio caso) è quando lo yogurt è bello liscio e densissimo (capovolgendo il contenitore non esce nemmeno) ma questo potrebbe molto variare nel tuo caso, tu usi un latte diverso e magari anche uno yogurt diverso quindi per questo dico che il tutto potrebbe variare 🙂
    Per il latte molto meglio quello crudo, non ho provato con quello pastorizzato (e ammetto di non avere le competenze o le conoscenze ad ora per dirti se è meglio o peggio ti dico come faccio io 😉 ).
    Non varierei il processo di bollitura ma anche qui… probabilmente lo scoprirai tu per prima 🙂

    Magari non serve ma ti ricordo che il forno nel caso non necessita di un vero e proprio preriscaldamento ma serve solo (se l’aria al suo interno o in cucina è fredda) ad avviare il processo. Per far trovare al latte già un minimo caldino.

    Spero di esserti stato utile anche se non ho risposte precise…
    Ciao
    Stefano

  4. Ok Stefano, ti ringrazio molto!
    comunque ho riprovato! è venuto un pò più cremoso rispetto alle altre due volte che era proprio completamente liquido, ma comunque non è ancora denso. Per capirci è venuto un pò più denso del danacol, quindi è ancora più da bere che da mangiare! 🙂 quindi suppongo di dover aumentare la temperatura giusto?
    Ho provato a mangiarne mezzo bicchiere sta mattina, però mi ha un pò disgustato perchè aveva un retrogusto un pò di formaggino, leggero, però si sentiva.. questo potrebbe dipendere dalla marca di jogurt che ho utilizzato oppure è normale? ho usato latte fresco Grifo e jogurt bianco intero Vipiteno!

    • Dunque sì in teoria dovresti aumentare la temperatura, fai delle prove. Se aumentandole aumenta anche il sapore di formaggio allora vuol dire che in realtà non andava aumentata ma diminuita ma prima prova ad aumentarla.
      Sì può dipendere da entrambi, ti consiglierei di prendere del latte crudo e dello yogurt controlla sugli ingredienti che ci siano solo ed esclusivamente latte e fermenti e niente di più. Credo che il Vipiteno ha anche qualcosa per renderlo più dolce. Ho notato che i fermenti usati per lo yogurt Esselunga bio intero sono più “potenti” di tanti altri con i quali lo yogurt veniva più liquido.
      Fammi sapere
      Stefano

  5. Purtroppo non ci sono distributori di latte crudo a Terni, nella mia città, ho controllato la mappa che hai consigliato sopra! Per lo jogurt no, non c’era niente di dolce, ho controllato e c’erano solo fermenti lattici vivi. In generale evito sempre l’acquisto di prodotti zuccherati, a prescindere dall’auto produzione dello jogurt! 🙂 ho provato anche a cercare lo jogurt bio esselunga ma purtroppo ho scoperto che nella mia città non c’è nemmeno l’esselunga! -.-”
    Voglio provare ad utilizzare il Kyr come suggerito nel blog di Paoletta, visto che è uno jogurt già di suo più compatto, o prenderne uno proprio al mercato biologico, e sta volta voglio provare a fare la posa nello scaldapietre dell’Hot Stones (sono un’estetista) così quella mi dovrebbe mantenere la temperatura a 38°C in maniera costante, tipo una jogurtiera in pratica! Riprovo così e ti dico!
    grazie ancora per la tua pazienza! 🙂

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